domenica 5 novembre 2017


L’OSTEOPOROSI ED IL PARADOSSO  DEL CALCIO



 

Le ossa sono l’espressione più evidente della solidità del corpo umano. Verrebbe quindi da immaginarle come strutture statiche e immutabili. E invece no: ogni osso è un tessuto vivo che si rinnova di continuo. La vitalità delle ossa segue le età dell’organismo umano. Un’attività esuberante durante la giovinezza, quindi una fase di maturazione e infine un progressivo alleggerimento. In quest’ultima fase, particolarmente evidente nel sesso femminile con l’avvento della menopausa, le ossa tendono a divenire più fragili, con un progressivo aumento del rischio di fatture.

L’osteoporosi è caratterizzata da una riduzione della massa ossea e un’alterazione della microarchitettura dell’osso stesso, che determinano un aumento della fragilità scheletrica e del rischio di fratture. Ciò è essenzialmente dovuto al fatto che il normale riassorbimento di tessuto osseo non è compensato adeguatamente dalla costituzione di nuovo tessuto.   

Lo squilibrio del rimodellamento osseo è favorito dal sesso e dall’età: l’osteoporosi prevale infatti nelle donne in menopausa. In assenza di estrogeni (ormoni che esplicano una funzione protettiva sull’osso) si crea un bilancio negativo tra il riassorbimento e la neoformazione dell’osso.

L’osteoporosi può essere inoltre favorita da numerosi fattori predisponenti:

  • Storia personale di precedenti fratture
  • Storia familiare di osteoporosi
  • Scarsa attività fisica
  • Basso peso corporeo
  • Dieta povera di calcio e vitamina D
  • Abuso di alcol e caffè
  • Fumo di tabacco
  • Assunzione prolungata di cortisonici e anticoagulanti
  • Malattie ormonali
  • Asportazione chirurgica delle ovaie

La salute delle ossa richiede un adeguato introito alimentare di calcio, ma anche di vitamina D, senza la quale il calcio non può essere assorbito a livello intestinale e messo a disposizione delle ossa.

Numerosi studi evidenziano l’importanza dei prebiotici per migliorare la salute dell’osso e per prevenire le fratture. 

È molto frequente che la donna nel periodo della menopausa o in postmenopausa sia fortemente consigliata se non indotta ad un forte consumo di latticini in ragione del loro ampio contenuto di calcio. Il latte di mucca, pur contenendo le stesse sostanze minerali di quello umano, ne ha in proporzioni molto diverse. Infatti il latte vaccino contiene circa il quadruplo del calcio e quasi il quintuplo del fosforo rispetto a quello umano, alterando così il rapporto calcio/fosforo in un modo non favorevole all’assorbimento di questi minerali da parte del nostro organismo. Un’alimentazione basata su grosse quantità di latticini, dunque, non solo non giova all’osteoporosi ma addirittura la può favorire. Questo dato è confermato indirettamente dagli studi epidemiologici, che riscontrano un aumento dell’osteoporosi nei paesi a più alto consumo di carne e latticini, mentre i paesi a basso consumo ne riscontrano una bassa incidenza.

Per assicurarci il giusto fabbisogno dobbiamo assumere alimenti ricchi di calcio senza cadere nell'errore di pensare che i latticini ne siano l'unica fonte: infatti, sono molto ricche di calcio anche le verdure a foglia larga come il cavolo, la frutta secca come le mandorle, quella fresca come le arance, i legumi come la soia e soprattutto l'acqua con un contenuto medio di minerali.

Al contempo, è importante non eccedere nel consumo di alimenti che contengono elevate quantità di fosforo come la carne rossa, i cibi elaborati e ricchi di conservanti e le bevande gassate. Un eccesso di fosforo nella dieta, infatti, accelera la perdita di calcio e magnesio nelle ossa. Si consiglia anche di evitare l'eccesso di sodio, un’abitudine che aiuta anche a mantenere i valori della pressione sanguigna nella norma. Attenzione non solo al sodio utilizzato per salare, ma anche a quello "nascosto" nelle carni conservate (salumi e insaccati), nel pane e nei sostituti, nel dado da brodo, negli snack e nei prodotti in salamoia. Diminuendo questi prodotti e consumando più frutta, verdura, cereali integrali e legumi, proteggeremo la struttura ossea e, più in generale, la nostra salute.

L’intento non è quello di mettere al bando i latticini in genere ma suggerirne un uso moderato, ancor meglio se prodotti nel rispetto della natura e della tradizione con latte di animali allevati all’aperto, in terreni sani e non inquinati.

È fondamentale riacquisire quella consapevolezza che ci può restituire la nostra capacità di giudizio, spesso intorpidita dalle manipolazioni pubblicitarie e dai cosiddetti bisogni indotti, e che può rendere veramente libere le nostre scelte!

A cura della dott.ssa Martina Varutti, ostetrica

 



 BIBLIOGRAFIA E SITOGRAFIA:

  • La salute dell’osso: conoscere, prevenire e curare l’osteoporosi (opuscolo)
  • Osteoporosi senza medicine, Paolo Giordo - Terra Nuova edizioni
  • Alimentazione e menopausa, Paolo Giordo - Terra Nuova edizioni
  • Calcio e vitamina D per prevenire l’osteoporosi, articolo di Francesca Morelli
  • Prebiotics, Bone and Mineral Metabolism, Whisner CM, Castillo LF (www.ncbi.nlm.nih.gov/pubmed)
     

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